venerdì, 24 aprile 2009
A giorni avremo la risposta dal Fringe...non sto piu' nella pelle...
postato da: MariaNY alle ore 15:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:fringe, the woman who cooked her husband
venerdì, 20 febbraio 2009
Rights

Un'altra buona notizia e' che abbiamo ottenuto i diritti per lo spettacolo...adesso dobbiamo solo aspettare che ci arrivi una risposta dal Fringe e quella dovrebbe arrivare verso meta' Aprile...

Ieri mi sono venute un po' di idee per lo spettacolo...tengo le dita incrociate...spero proprio che vada in porto sarebbe bello riuscire a rifare il Fringe...sopratutto dopo averlo fatto gia' una volta e sapendo molto meglio come funziona il tutto...



postato da: MariaNY alle ore 16:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:fringe, the woman who cooked her husband
domenica, 08 febbraio 2009
YES WE CAN!!!

postato da: MariaNY alle ore 19:07 | Permalink | commenti (4)
categoria:fringe, the woman who cooked her husband
venerdì, 06 febbraio 2009

Queste le "note di regia" di questo nuovo spettacolo scritte da  Mr Genovese.

Kenneth è un marito, l’esponente più esposto del contemporaneo sesso debole. Quello che è oggi, qui, adesso il vero sesso debole.

 

Debole perché non sa decidere tra una moglie che cucina come un gourmet e un’altra moglie che realizza il suo sogno erotico. E allora Ken tradisce la moglie massaia con un’amante bomba-sexy la quale, stufa di essere amante, decide di diventare moglie bomba sexy, che Kenneth tradisce allora con l’amante massaia.

 

Debole nei loro confronti perché non ha il potere di scegliere chi delle due donne è sua moglie. Debole  nella pietosità del fatto che l’unica cosa che può scegliere è che l’altra sia la sua amante.  Debole rispetto a se stesso, perché non riesce a rinunciare all’altra come amante.

 

Debole perché nel cercare di districarsi dalle corde che usa per manovrare i suoi due burattini, quelle stesse corde si annodano in una rete che lo intrappolano come un pesce allevato nell’acquario domestico. Ma lungi dall’essere un animale domestico si rivela alla fine un animale in cattività: allevato e cresciuto per essere mangiato. Perché le due donne hanno una cosa in comune, e non c’è evoluzione che tenga.

 

Non stiamo parlando di persone. Raccontiamo di due donne con una funzione che le fa sentire realizzate e di un uomo con due bisogni da soddisfare. Stiamo insomma parlando di relazioni sentimentali. Di amore.

 

The Woman Whoo Cooked Her Husband è una dark comedy asciutta, essenziale, diretta, vera. Personaggi dai pochi tratti, dalle assenti sfumature, che nella loro breve esistenza casalinga perseguono essenzialmente il loro scopo. Non hanno una vita fuori, probabilmente non esistono fuori da quella porta. Tutto quello che c’è oltre la porta di casa, in quella città, che sia una deserta periferia, un’anonima metropoli o una molle cittadina, deve essere ancora più anonimo e insapore di questa loro esistenza se decidono che questo accanimento verso le proprie vite sia la miglior scelta.

 

Uno dei più impietosi ritratti del sacro vincolo del matrimonio. Tratto da una storia vera, che se non è la vostra è quella del vostro vicino.

postato da: MariaNY alle ore 18:05 | Permalink | commenti (6)
categoria:the woman who cooked her husband
domenica, 01 febbraio 2009
WE ARE BAAAHHHCK!!!


Ne e' passato di tempo ma devo anche dire che passavo sempre da qui ed ogni volta sorridevo...

Stefano e' stato molto impegnato con diversi progetti li' in Italia, uno dei quali debutterà tra poco...

Io nel frattempo ho seguito la pecorella e lei è sempre lì e sono certa che le cose si muoveranno anche per lei...tra le altre cose c'è anche la possibilità, al momento molto remota, di farne una lettura a Roma...ma è comunque una possibilità...

Ma di certo non mi sono fermata, sia io che Stefano abbiamo cercato per mesi un nuovo progetto sul quale poterci buttare...e dopo diverse idee che sono finite sul cutting room floor finalmente abbiamo trovato un nuovo spettacolo...

Anni fa mi ricordo che lessi un monologo scritto molto bene e cercai la play dal quale era tratto...era uno spettacolo inglese...comprai lo scritto e mi sembrò interessante ma la cosa finì lì...qualche mese fa decisi di usare una delle scene in una delle mie classi di recitazione...mi appasionò di nuovo...così mi rilessi la play...e una lucina si accese...spedii la play a Stefano in Italia...e dopo due mesi (no comment sulle poste Italiane hehehe) gli arrivò...

Lui era presissimo con prove di un altro spettacolo ma una sera mi disse che l'avrebbe letta...

Ad un orario improbabile della notte in Italia mi arriva un messaggio di testo dove mi dice che gli piace da morire...sorrido ed all'improvviso vedo già la sera del debutto hehehe...non posso farci nulla ....

Poi arrivano altri messaggi con frasi della play e risate varie...tutti e due sapevamo che finalmente l'avevamo trovata!!!

Così ci siamo parlati ed abbiamo deciso di provare a far domanda di nuovo al Fringe Festival qui a New York...è una vetrina immensa ed ogni anno cresce a dismisura...

Siamo appena in tempo...il bando di concorso chiude questo sabato...

Incrociate veramente tutte le ditina possibili per noi, sappiamo bene quanto sia dura entrare al Fringe...

La bellezza di avere di nuovo le persone che stimo e amo con me per questo progetto è una sensazione impagabile... Stefano per primo seguito logicamente da Marcello ed il suo genio artistico...
Io farò di nuovo la coregia con Stefano ed una delle parti...
Sono tre personaggi, due donne ed un uomo...per l'uomo abbiamo di nuovo il lead di Baaahhh!!!, Felipe Bonilla...uno degli attori più bravi con i quali abbia mai lavorato...per l'altra parte faremo audizioni se veniamo presi al Fringe...la risposta sarà a metà Aprile...

Nel frattempo signore e signori vi presento

by Debbie Isitt...

...Si riparte...siete tutti con noi?
postato da: MariaNY alle ore 19:11 | Permalink | commenti (17)
categoria:the woman who cooked her husband